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MOTIVI PER RIVEDERE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Cassazione 1119 del 20 gennaio 2020

La Suprema Corte si è pronunciata affermando che il solo mutamento dei criteri stabilito dalla nota sentenza della Cassazione nr. 11504 del 2017 non è sufficiente per ottenere una revisione dell’eventuale assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione o divorzio per il coniuge (o nel caso di specie per la figlia).

E' necessario che siano intervenute circostanze nuove sulla base delle quali rivedere l'impegno economico di una delle parti.

Cass 1119/2020

 

ADDEBITO SEPARAZIONE

Cassazione 1136 del 20 gennaio 2020

Secondo la Corte di Cassazione per ottenere l’addebito a carico della controparte non è necessario provare la relazione extraconiugale, ma basta che il sospetto dell’infedeltà comporti offesa alla dignità ed all'onore del coniuge.

Cass. 1136/2020

SPESE CONDOMINIALI

Cassazione 24925 del 7 ottobre 2019

Secondo la Cassazione i criteri di ripartizione delle spese condominiali, stabiliti dall'art. 1123 c.c., possono essere derogati, come prevede la stessa norma, e la relativa convenzione modificatrice della disciplina legale di ripartizione può essere contenuta sia nel regolamento condominiale (che perciò si definisce "di natura contrattuale"), ovvero in una deliberazione dell'assemblea che venga approvata all'unanimità, o col consenso di tutti i condomini

Cass. 24925/2019

TINTEGGIATURA E INFILTRAZIONI

Cassazione 29329 del 13 novembre 2019

Secondo la Cassazione la clausola che impone al conduttore di imbiancare la casa prima della riconsegna è nulla ai sensi dell'art. 79 della L. 392/78, perché attribuisce un vantaggio economico al proprietario che si aggiunge al canone pattuito.

Analogamente la Corte stabilisce che, sebbene il conduttore abbia dichiarato di aver trovato la casa in buono stato, ha diritto di recedere anticipatamente dal contratto nel caso in cui si manifestino muffa e infiltrazioni.

 Cass. 29329/2019

DANNI E GARANZIA

Cassazione 24210 del 30 settembre 2019

La Cassazione stabilisce che in tema di assicurazione contro i danni, l'inosservanza, da parte dell'assicurato, dell'obbligo di dare avviso del sinistro, secondo le specifiche modalità previste da clausola di polizza, non può implicare, di per sè, la perdita della garanzia assicurativa, occorrendo a tal fine accertare se detta inosservanza abbia carattere doloso o colposo, dato che, nella seconda ipotesi, il diritto all'indennità non viene meno, ma si riduce in ragione del pregiudizio sofferto dall'assicuratore, ai sensi dell'art. 1915 c.c., comma 2.

Cass 24210/2019

ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Cassazione 26594 del 18 ottobre 2019

La Cassazione con sentenza 26594/2019 non riconosce un assegno divorzile alla moglie, ancora giovane, che ha deciso di licenziarsi da un lavoro che le assicurava reddito, in quanto l’impossibilità di procurarsi i mezzi adeguati di cui all’art. 5 della legge sul divorzio non dipende da incapacità lavorativa o da fattori esterni, bensì dalla libera scelta della ex moglie.

Cass. 26594/2019

FINE VITA E PUNIBILITA'

La Corte Costituzionale ha ritenuto non punibile chi agevola il suicidio sempre che ricorrano determinate condizioni: l'irreversibilità della patologia fonte di sofferenze psicologiche o fisiche e l'autodeterminazione del soggetto tenuto in vita.

In attesa delle determinazioni del Parlamento sul punto e della stesura della sentenza la Corte ha pubblicato un comunicato.

pdf3       Corte Costituzionale