SEQUESTRO CONSERVATIVO

Il sequestro conservativo è una misura cautelare che si può azionare quando si ha il fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito nelle more di un’azione civile.

L’art. 671 del codice di procedura civile prevede che “il giudice, su istanza del creditore, che ha fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito, può autorizzare il sequestro conservativo dei beni mobili o immobili del debitore o delle somme o cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne permetta il pignoramento”.

Il sequestro conservativo, quindi, vuole proteggere il creditore ed evitare che una volta ottenuto un provvedimento positivo sia ineseguibile perché il debitore ha sottratto i propri beni alienandoli o non conservandoli.

Il creditore ha interesse che il patrimonio del debitore rimanga integro per poter poi esercitare i propri diritti su di esso e in particolare l’azione esecutiva.

Siccome tra l’azione che si deve intraprendere per far valere le ragioni del creditore e il momento in cui egli ottiene un provvedimento positivo intercorre un lasso di tempo a volte anche non breve, il codice di procedura civile mette a disposizione lo strumento del sequestro conservativo che serve a congelare i beni del debitore fino a quando l’azione non sarà terminata.

Per poter depositare la domanda di sequestro conservativo è necessario che il creditore dimostri che durante il tempo necessario ad ottenere giustizia nella fase di merito il patrimonio del debitore possa subire dei cambiamenti in negativo pregiudicando le proprie ragioni.

Oggetto del sequestro conservativo è qualunque bene suscettibile di successivo pignoramento e come dice l’art. 671 c.p.c. può avere ad oggetto beni mobili, beni immobili e anche crediti verso terzi. Sono esclusi solo quei beni che per legge non possono essere sottoposti a pignoramento.

Una volta ottenuto il provvedimento del Giudice è necessario eseguire entro i termini previsti dall’art. 675 del codice di procedura civile che dispone che “il provvedimento che autorizza il sequestro perde efficacia, se non è eseguito entro il termine di trenta giorni dalla pronuncia”.

 

Lo studio dell’avvocato Lantieri applica le tariffe previste dal DM 55/2014 e successivi aggiornamenti e predispone un preventivo scritto al cliente per consentirgli di conoscere gli importi da corrispondere a titolo di onorari e di spese vive, nonché i tempi di versamento.

In caso di affidamento di più pratiche allo studio verranno predisposti preventivi agevolati.

 

 

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