PRECETTO

Se si è in possesso di un titolo esecutivo che sia un decreto ingiuntivo con la formula, una sentenza, un assegno o una cambiale, è necessario redigere l'atto di precetto.

Il precetto è un atto che deve essere notificato al debitore dopo aver ottenuto il titolo esecutivo e prima di iniziare l’esecuzione vera e propria.

Il creditore può procedere al pignoramento che sia mobiliare, immobiliare o presso terzi (pignoramento dello stipendio, del conto in banca o altro), solo dopo aver notificato l’atto di precetto che non è altro che una richiesta formale di pagamento al debitore.

Il tempo in cui il debitore può adempiere è di 10 giorni per evitare di vedere arrivare l’Ufficiale Giudiziario.

Dopo questi 10 giorni il creditore può iniziare l’esecuzione forzata.

Si tenga presente che la notifica va a buon fine anche se l’atto non viene ritirato. La compiuta giacenza, comunemente detta, allunga un po’ i tempi ma consente ugualmente al creditore di procedere all’esecuzione forzata.

L’atto di precetto, una volta notificato, ha una validità di 90 giorni entro i quali il creditore deve procedere con il pignoramento. Se non chiede all’Ufficiale Giudiziario di eseguire l’atto scade e dovrà essere notificato un nuovo atto di precetto.

 

 

Lo studio dell’avvocato Lantieri applica le tariffe previste dal DM 55/2014 e successivi aggiornamenti e predispone un preventivo scritto al cliente per consentirgli di conoscere gli importi da corrispondere a titolo di onorari e di spese vive, nonché i tempi di versamento.

 

 

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