OPPOSIZIONE

Opposizione a decreto ingiuntivo

Se avete ricevuto la notifica di un decreto ingiuntivo e ritenete di non dovere dare la somma che viene indicata, potete fare opposizione entro il termine di 40 giorni.

L’opposizione a decreto ingiuntivo deve essere fatta con un atto di citazione predisposto dall’avvocato e notificato al creditore istante. L’atto deve necessariamente contenere i documenti utili per far valere le proprie ragioni.

Nel caso in cui il decreto che volete opporre sia stato rilasciato provvisoriamente esecutivo potete chiedere di sospendere la provvisoria esecutorietà. Sarà il Giudice a decidere se sussistono le ragioni per pronunciare un provvedimento positivo.

Se invece il decreto ingiuntivo opposto non è provvisoriamente esecutivo, alla prima udienza se non vi saranno prove scritte a supporto delle vostre ragioni o se le contestazioni non sono di facile e pronta soluzione, il Giudice potrà concedere la provvisoria esecuzione. Sarà poi onere del debitore opponente provare nel corso del giudizio di merito che il decreto ingiuntivo era ingiusto.

Occorre tenere presente che nonostante nel giudizio di opposizione il debitore sia attore, sarà il creditore opposto a dover provare l’esistenza del proprio credito.

L’inversione della prova, infatti, non opera. Il creditore che ha ottenuto il decreto ingiuntivo dovrà provare i fatti e le ragioni del proprio credito sostanziale.

Il debitore, invece, dovrà provare l’inesistenza del proprio debito.

 

Opposizione a precetto

Nel caso in cui abbiate ricevuto un precetto e ritenete che non sia giusto, potete proporre opposizione entro il termine perentorio di 20 giorni dalla notifica dello stesso.

In questo caso è necessario avere a propria disposizione sia l'atto di precetto sia il decreto ingiuntivo o altro titolo esecutivo, nonché tutta la documentazione che prova l'ingiustizia della richiesta di pagamento.

Secondo l’art. 615 del codice di procedura civile l’opposizione deve essere fatta con atto di citazione a comparire davanti al Giudice competente e seguirà le regole di una causa ordinaria.

Anche in questa sede si può richiedere la sospensione dell’efficacia del titolo esecutivo (decreto ingiuntivo, sentenza o altro).

Il Giudice valuterà il periculum in mora ed il fumus boni iuris evidenziati dal debitore in caso di inizio dell’esecuzione e potrà sospendere la stessa qualora fosse già iniziata.

 

Lo studio dell’avvocato Lantieri applica le tariffe previste dal DM 55/2014 e successivi aggiornamenti e predispone un preventivo scritto al cliente per consentirgli di conoscere gli importi da corrispondere a titolo di onorari e di spese vive, nonché i tempi di versamento.

 

 

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