AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

 

 

Amministratore di sostegno

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L’istituto dell’amministratore di sostegno è stato introdotto con la Legge n. 6 del 9 gennaio 2004 accanto agli altri due istituti della tutela e della curatela.

Può beneficiare dell’amministrazione di sostegno chi si trova nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi, seppure temporaneamente o parzialmente.

Chi ne beneficia, in ogni caso, conserva la capacità di agire per tutti quegli atti che non richiedono l’intervento dell’amministratore.

Nel procedimento, che può essere promosso anche personalmente dall’interessato, oltre che dai soggetti individuati dall’art. 417 della legge, il Giudice tutelare ascolterà personalmente il beneficiario e terrà conto delle sue esigenze.

La nomina verrà fatta dal Giudice entro 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta o anche prima in caso di necessità dichiarata.

Può essere nominato amministratore di sostegno il coniuge, il convivente, uno dei genitori, i figli, i fratelli / sorelle, il parente entro il quarto grado, ovvero altro soggetto ritenuto idoneo dal Giudice, tenuto conto delle circostanze e de motivi.

L’amministratore di sostegno non percepisce compensi per la propria attività.

Egli deve:

-         informare il beneficiario degli atti da compiere;

-         presentare al giudice tutelare una relazione sulle attività svolte;

-         informare il giudice tutelare ogni qualvolta vi sia la necessità dell’intervento di questi.

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